Glocal Eyes - Il Blog

Nessuno potrà mai dire con certezza se la leggenda della donna Papa, la Papessa Giovanna, è vera e se Giovanna Angelica sia mai esistita in realtà , o se è il risultato di una leggenda romana medievale (risalente al IX secolo dC) che riflette il sentimento anti papale del tempo.

Un frate domenicano di nome Jean de Mailly racconta la sua storia nel 1250 nel suo manoscritto Cronica Universalis affermando che la giovane orfana Giovanna Angelica, dopo aver incontrato un monaco ed essendo fuggita con lui in Oriente, ricevette da questi l'istruzione e la formazione religiosa, qualcosa, a quel tempo, di proibito per le donne.
Divenne notaio della curia dopo la sua morte e lentamente scalò tutta la gerarchia ecclesiastica fino a diventare prima cardinale e poi Papa con il nome di Giovanni VIII dal 853 al 855.
Non molto tempo per un pontificato, anche perché il suo segreto non poté essere mantenuto dal suo segretario e amante.
La leggenda narra, infatti, che durante una processione di Pasqua per le strade di Roma, il suo cavallo fece un salto indietro, perché la grande folla di fedeli le si avvicinò troppo, in prossimità della Basilica di San Clemente, e l’agitazione, al fine di frenare il cavallo, le provocò un travaglio prematuro, facendola partorire sul posto.
La folla in un delirio rabbioso la legò al cavallo, insieme al nascituro, trascinandola per i piedi lungo le strade di Roma, per poi lapidarla a Ripa Grande.
Si dice che sia sepolta tra San Giovanni in Laterano e San Pietro in Vaticano, forse proprio nella strada dove avvenne il parto.
Il suo successore al soglio pontificio, Benedetto III, cancellò il suo nome dai libri di storia.
Un fatto interessante (o leggendario) che circonda la storia della Papessa e che avrebbe influenzato il protocollo papale:, è che si crede che proprio dopo l'episodio sul cavallo, tutti i papi successivi siano stati fisicamente "controllati" per vedere se erano davvero maschi.
Questo richiedeva al papa eletto di sedersi su una sedia stercoraria - un tipo di sedia con un foro al centro che consentiva l'esame.
I diaconi avrebbero poi proclamato ad alta voce: "virgam et testiculos habet" indicando che l'individuo possedeva genitali maschili.
Altri storici sostengono che questo tipo di sedia risalga invece al tempo di Costantino, quando tale oggetto veniva presumibilmente utilizzato per scopi igienici come gabinetto.
Un fatto letterario: Boccaccio cita la figura della Papessa nel capitolo 101 del suo “De mulieribus claris”, titolo che significa “Le donne famose”.
All'angolo di Via Santissimi Quattro Coronati con via dei Querceti c'è un piccolo "sacello" o apertura circolare coperta da un cancello di ferro dove si sostiene che lei possa essere stata sepolta.
Quindi ci fu una papessa? Lasceremo che siate voi a decidere.

WHERE

Via Santissimi Quattro Coronati all'angolo con Via dei Querceti